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De Padova

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Fernando e Maddalena De Padova iniziano la propria attività imprenditoriale importando mobili e oggetti scandinavi che vengono venduti nello showroom di via Montenapoleone a Milano. Per la prima volta il design del nord Europa arriva in Italia: una rivoluzione destinata a modificare per sempre il modo di abitare. "...Sceglievo quello che mi piaceva, ero come fulminata da certi mobili, da quelle linee, dalla diversità. Avevo, credo, un senso estetico istintivo...diciamo che sapevo perfettamente quando una cosa era brutta." (Maddalena De Padova)

Durante un viaggio a Basilea, Maddalena De Padova scopre casualmente la Wire Chair di Charles Eames. Un incontro destinato a cambiarle la vita. Nel giro di pochi mesi, infatti, tramite Willi Fehlbaum, fondatore di Vitra, Maddalena incontra l'azienda americana Herman Miller da cui ottiene la licenza di produzione per l'Italia dei prodotti disegnati da Charles Eames e da George Nelson. Viene fondata la ICF De Padova, con sede a Vimodrone, alle porte di Milano, che produrrà in Italia i mobili per ufficio Herman Miller.

Dall'incontro con i designer americani della Miller Maddalena De Padova assorbe i segreti che costituiranno il cuore della sua filosofia: l'importanza del contesto ambientale da George Nelson, le "connections" da Charles Eames, il ruolo degli oggetti da Alexander Girard, un métissage tra tecnologia e accessori di uso quotidiano spesso prodotti della tradizione popolare.

Viene inaugurato il grande showroom in corso Venezia a Milano dove sono esposte e vendute le collezioni di mobili e complementi per la casa e per l'ufficio prodotte dalla ICF De Padova. Il negozio diventa trampolino di lancio per giovani designer emergenti come Ingo Maurer, le cui prime lampade e oggetti vengono presentati da De Padova.

Dopo la morte di Fernando, Maddalena De Padova si occupa in prima persona dell'azienda, ne segue l'attività produttiva e la distribuzione. Oltre ai prodotti di Herman Miller, già da alcuni anni De Padova produce pezzi destinati a segnare un'epoca come il Sofabank di Rolf Heide, la poltrona PLR di Ross Littel e, su licenza, l'Interparete di Herbert Hirche: una rivoluzione estetica e funzionale di cui De Padova intuisce subito la forza. Vico Magistretti inizia in questi anni la sua lunga collaborazione con l'azienda disegnando una collezione di mobili da ufficio.

De Padova cede il marchio ICF con la licenza di produzione della Herman Miller e dà vita a una linea di mobili e oggetti a marchio De Padova. Nascono le "Edizioni De Padova", che diventeranno poi "è De Padova", alle quali collaborano grandi designer come Achille Castiglioni e Dieter Rams, ma soprattutto Vico Magistretti. Prodotti tecnologicamente avanzati si mescolano a oggetti della tradizione ed etnici scelti da Maddalena De Padova.

Lo showroom di corso Venezia è un occhio spalancato su mondi lontani: quello degli Shakers ne rappresenta l'apice.

"Fu un avvenimento che fece epoca. Si scoprì un popolo sconosciuto, gli Shakers, e fu un evento che aggiunse credibilità a De Padova". Così Pierluigi Cerri, che curò la grafica della mostra degli Shakers, ricorda la sera del 27 febbraio 1984, quando le vetrine di De Padova fecero scoprire per la prima volta in Italia i mobili di una sconosciuta comunità del Maine.

De Padova introduce una nuova collezione di mobili per l'ufficio (home/office) che ribalta completamente il concetto tradizionale degli arredi e degli spazi per il lavoro.

Achille Castiglioni progetta una serie di allestimenti per le vetrine De Padova che confermano l'unicità dello stile dell'azienda.

Si muovono passi significativi nel settore delle forniture. Alla fine degli anni '90 inizia la collaborazione con Renzo Piano per l'arredo della caffetteria del Centre Georges Pompidou a Parigi, che continuerà in futuro con l'arredo del ristorante della Morgan Library a New York e della sede del Sole 24Ore a Milano.

Quello tra Gaetano Pesce e De Padova nel settembre del 1999 è l'incontro tra due unicità: l'unicità delle opere di Pesce, l'unicità dello showroom De Padova, crocevia di spunti e stimoli.

Maddalena De Padova riceve il Compasso d'Oro alla carriera in occasione della XX edizione del premio. Nella motivazione della giuria si riconosce che "Il grande impegno di Maddalena De Padova per la produzione e la diffusione del design, come cultura comune e di confronto dei diversi ambiti internazionali, costituisce un caso unico per coerenza e qualità nel nostro Paese".

Riapre lo spazio della ex fabbrica I.C.F. Il nuovo spazio, completamente ristrutturato ed ampliato, che diventa headquarter dell'azienda.

I 50 anni di attività aziendale sono festeggiati con un libro e un allestimento che ripercorrono la sua storia attraverso incontri, interviste, testimonianze e immagini.

Patricia Urquiola, già responsabile della R&D di De Padova dal '91 al '96, viene chiamata a collaborare come designer: nasce la poltrona Ola, seguita da altri pezzi di successo che entreranno in collezione. I giapponesi Nendo creano per De Padova alcuni nuovi prodotti che coniugano funzionalità e delicatezza orientale.

De Padova promuove, in collaborazione con Designboom, un concorso internazionale di design intitolato alla memoria di Vico Magistretti.

Maddalena De Padova completa la fase di trasferimento della guida dell'azienda ai figli Valeria e Luca che la sviluppano ulteriormente dandole una struttura manageriale.

De Padova mette in mostra le maquette inedite dei progetti di allestimento e architettura di Achille Castiglioni. Effetto Castiglioni: un omaggio ad un Achille Castiglioni inedito. Lo showroom De Padova, espone per la prima volta al pubblico le maquette dei progetti di allestimento e di architettura firmati dal Maestro. Ventitre modellini, custoditi finora presso lo Studio Museo Achille Castiglioni, escono dalle scatole di cartone per ricordare il percorso del sapere espositivo di Castiglioni dagli anni '50 al 2000. Dal 18 gennaio 2010 Luca De Padova è il nuovo Amministratore Delegato di De Padova. Insieme alla sorella Valeria, consigliere delegato e responsabile dello showroom di Milano, Luca De Padova allaccia rapporti di collaborazione con nuovi designer già affermati ed emergenti investendo significative risorse finanziarie per lo sviluppo di nuovi prodotti, per consolidare il marchio e incrementarne la presenza sui mercati esteri tradizionali ed emergenti.

 

 

 

Categorie prodotto: Soggiorni  .   Sedute  .   Tavoli  .   Imbottiti  .   Accessori complementi  .   Specchi  .   Tavoli e piani di appoggio  .   Illuminazione decorativa  .